3 Giochi divertenti per allenare la memoria di lavoro (anche in vacanza)

Durante le vacanze è giusto rallentare. Spegnere le sveglie, lasciare che il tempo scorra senza fretta.
Ma c’è una funzione del nostro cervello che rischia di “impigrirsi” più di altre quando si abbassa il livello di stimolazione quotidiana: la memoria di lavoro.


È una funzione cognitiva fondamentale sia nei bambini che negli adulti, ed è strettamente legata all’autonomia, al rendimento scolastico, alla capacità di organizzarsi e di regolare le emozioni.
Come spiega anche il Center on the Developing Child di Harvard, la memoria di lavoro fa parte delle cosiddette “funzioni esecutive” ed è cruciale per lo sviluppo cognitivo e comportamentale, fin dai primi anni di vita.

La memoria di lavoro ci permette di tenere a mente le informazioni mentre svolgiamo un compito.
Ci aiuta a:

  • seguire le istruzioni in sequenza (es. “prima lava le mani, poi apparecchia”)
  • fare calcoli mentali
  • capire un discorso articolato
  • pianificare e risolvere problemi
  • gestire i pensieri senza perdere il filo

È una funzione cognitiva fondamentale sia nei bambini che negli adulti, ed è strettamente legata all’autonomia, al rendimento scolastico, alla capacità di organizzarsi e di regolare le emozioni.

Ecco perché può essere utile stimolarla in modo naturale e giocoso, proprio durante quei momenti liberi come le vacanze.

ombrelloni vacanze

Di seguito trovi 3 giochi semplici e divertenti che puoi proporre in famiglia, senza bisogno di materiali costosi o schermi. Solo presenza, connessione e risate.

1. “Imita e aggiungi”

Un gioco di movimento che allena attenzione, memoria motoria e flessibilità cognitiva.

Come si gioca:

  • Il primo giocatore fa un gesto (es. tocca il naso).
  • Il secondo lo ripete e ne aggiunge uno (es. tocca il naso + alza le braccia).
  • Il terzo ripete entrambi i gesti e ne aggiunge uno, e così via.

La sequenza si allunga progressivamente e chi sbaglia… viene aiutato o si ricomincia da capo!

 Varianti per renderlo più sfidante:

  • Aggiungere rumori o parole ai gesti
  • Alternare azioni lente e veloci
  • Giocare in cerchio per facilitare la memoria visiva

Questo gioco stimola la capacità di aggiornare e mantenere attiva una sequenza di informazioni, proprio come accade nella vita quotidiana quando dobbiamo fare più cose contemporaneamente senza confonderci.

2. “Ricorda la lista”

Un classico intramontabile, perfetto per viaggi in macchina, cene all’aperto o pomeriggi pigri.

Come si gioca:

  • Si sceglie una frase iniziale, ad esempio: “Vado in vacanza e porto con me…”
  • Il primo giocatore completa con un oggetto (“un asciugamano”)
  • Il secondo ripete: “Vado in vacanza e porto con me un asciugamano e un libro”
  • Si va avanti così, aggiungendo ogni volta un nuovo elemento.

Chi dimentica la sequenza… si ferma o ricomincia da capo!

Obiettivo:
Allenare la memoria verbale sequenziale, ma anche la concentrazione e la capacità di ascolto.

Varianti per aumentare la difficoltà:

  • Scelta di oggetti appartenenti a una categoria (solo animali, cibi, cose che iniziano con la stessa lettera)
  • Aggiunta di una regola di trasformazione (es. ogni parola deve fare rima con la precedente)

È un gioco perfetto per bambini, ma anche molto stimolante per adolescenti e adulti: richiede attenzione, creatività e memoria… e garantisce risate!

3. Giochi di percorso (con tappe da ricordare)

Un’attività che unisce movimento, attenzione e memoria visuo-spaziale. Ideale per stimolare il cervello… mentre si corre e ci si diverte.

Come si gioca:

  • Si costruisce un mini-percorso con tappe definite (in casa, giardino, spiaggia…)
  • Ogni tappa ha un’azione: “Salta su un piede”, “Batti le mani 3 volte”, “Fai una capriola”, “Dì una parola in inglese”
  • Il/la giocatore/trice osserva e memorizza il percorso, poi deve ripeterlo esattamente nello stesso ordine, senza aiuti visivi

Perché è utile:
Questo tipo di attività allena la memoria operativa, la pianificazione e la capacità di inibizione (evitare distrazioni o errori).

Varianti:

  • Aumentare il numero di tappe
  • Fare il percorso al contrario
  • Aggiungere oggetti da raccogliere lungo il cammino

È perfetto anche per più giocatori, creando percorsi a staffetta o gare a tempo!

E se non si ricordano le sequenze?

Non importa “vincere”, ma coinvolgere.
Se il bambino sbaglia o dimentica, si può usare il gioco per parlare di strategie per ricordare meglio:

  • ripetere mentalmente
  • visualizzare le immagini
  • associare parole a gesti

Questi giochi diventano occasioni preziose per insegnare a pensare sul pensiero: è uno dei primi passi per lo sviluppo dell’autoregolazione.

Un’occasione per crescere insieme

Allenare la memoria di lavoro durante le vacanze non significa fare “esercizi noiosi”.
Significa trasformare il tempo libero in tempo di qualità, dove ci si guarda, si ride, ci si sfida e si cresce insieme.
La mente ha bisogno di stimoli, certo. Ma anche di relazioni sicure, gioco condiviso e momenti autentici.

Questi 3 giochi sono solo un punto di partenza: puoi personalizzarli, adattarli, inventarne di nuovi. L’importante è che il gioco sia piacevole e motivante per chi lo fa… e per chi lo propone.

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