Gennaio è il mese dei nuovi obiettivi, dei buoni propositi e dei nuovi inizi!
È il mese in cui guardiamo con fiducia all’anno nuovo appena iniziato e ci riempiamo la testa di idee, progetti e desideri.
Probabilmente nelle ultime settimane ti sarà capitato di leggere molti post e articoli di professionisti che ti spiegano come scegliere i tuoi obiettivi e come pianificare i passi per raggiungerli.
Ma la vera domanda è: perché facciamo così fatica a perseguire gli obiettivi che ci prefiggiamo?
Ti sveliamo un segreto…la motivazione è sopravvalutata!
Addentriamoci con calma all’interno di questo argomento!
I valori: la bussola della nostra vita
Prima di parlare della definizione degli obiettivi, proviamo a fare un passo indietro esplorando la dimensione dei valori.
L’ACT (Acceptance and Commitment therapy) ha, infatti, tra i suoi processi fondamentali quello dei valori che è strettamente interconnesso alla scelta degli obiettivi.
Prima di definire gli obiettivi è importante fermarsi a riflettere sui valori che guidano le azioni che compiamo o desideriamo compiere.
Il rischio, altrimenti è quello di muoverci nella strada della vita senza una direzione precisa.
I valori infatti sono come la bussola della nostra vita, in qualsiasi momenti ci indicano la direzione che abbiamo scelto di seguire.
Prova a chiederti: Chi e che cosa è davvero importante per me?
Che persona vorrei essere? Che lavoratore vorrei essere? Che compagno/compagna vorrei essere?
E puoi porti questa domanda rispetto a tutti i ruoli che ricopri nella tua vita.
Le risposte a queste domande sono i tuoi valori, tutto ciò che conta davvero per te e per cui vale la pena anche fare fatica, affrontare sfide, superare paure, uscire dalla propria zona di confort.
I valori sono delle direzioni e possiamo sempre trovare un altro piccolo passo, un nuovo obiettivo per continuare a muoverci in quella direzione.

Le azioni impegnate
Nell’ ACT gli obiettivi vengono definiti “azioni impegnate” e vedremo perché questo termine è così importante.
Una volta che abbiamo definito i nostri valori possiamo chiederci: qual è il più piccolo passo che possiamo muovere, nelle prossime 24 ore in quella direzione?
E nella prossima settimana? Nel prossimo mese?
Ad esempio se il mio valore è la salute fisica, posso identificare come azione impegnata da svolgere nelle prossime 24 ore quella di fare una ricerca on line delle palestre della mia zona.
Nella prossima settimana potrò invece impegnarmi ad andare ad iscrivermi in palestra.
E nel prossimo mese, il mio impegno potrà essere quello di iniziare a frequentare regolarmente la palestra.
Il termine azione impegnata richiama al fatto che abbiamo una componente attiva nella scelta di perseguire o meno quell’azione.
Siamo noi che scegliamo se fare o non fare quella cosa e questo spesso ci richiede impegno, sforzo, a volte è molto faticoso.
Infatti, ci possono essere ostacoli interni ed esterni che emergono nel momento in cui proviamo a muoverci nella direzione dei nostri valori e che ci ostacolano o ci bloccano.

La trappola della motivazione
Molto spesso quando ci poniamo un obiettivo cadiamo nella trappola della motivazione.
Quella trappola per cui la nostra mente comincia a dire: “farò quella cosa quando ne avrò voglia”; “inizierò quella cosa quando mi sentirò davvero motivato”; “lo farò domani, oggi non mi va”.
L’effetto di questi pensieri è spesso la procrastinazione.
Aspettiamo di sentirci motivati per fare una certa cosa, aspettiamo di avere voglia e alla fine quel momento non arriva mai.
La motivazione è qualcosa di estremamente mutevole, a volte c’è, a volte no, poi torna, poi se ne va di nuovo, a volte resta un po’ più a lungo, a volte non arriva mai.
E come tutte le emozioni, i sentimenti e i pensieri anche la motivazione non è qualcosa che possiamo controllare.
Non possiamo scegliere quando averla e quando no, non possiamo scegliere di tenerla con noi quando la sentiamo.
Però possiamo scegliere di fare quella cosa che per noi è importante anche se quel giorno non abbiamo voglia.
Possiamo scegliere di continuare ad impegnarci nelle nostre azioni impegnate anche quando la motivazione non c’è e sembra non arrivare mai.
E come ha detto Rikke Kjelgaard, psicoterapeuta e trainer ACT, durante un recente convegno: “ inizia a muoverti che poi la mente ti segue”
E’ proprio così!
Prova a cambiare prospettiva: inizia a fare le cose nella direzione di ciò che per te è importante e vedrai che poi la motivazione arriva invece che aspettare la motivazione per iniziare a muoverti!
Se ti senti bloccato in uno di questi processi o semplicemente senti il desiderio di esplorare queste dimensioni con l’aiuto di un professionista non esitare a contattarci.
All’interno della nostra equipe troverai il professionista giusto che saprà accoglierti e accompagnarti in questo percorso di crescita personale.