Le due montagne: la relazione terapeutica come strumento di cambiamento

Quando si decide di intraprendere un percorso di terapia una delle curiosità (o delle paure) più frequenti riguarda la relazione che si instaurerà con il terapeuta. Nell’immaginario collettivo la relazione terapeutica è spesso vista come distaccata e asimmetrica, in una dinamica in cui il terapeuta non condivide nulla di sé, dei suoi pensieri e della sua vita. Questo modello di relazione terapeutica è molto diverso dalla realtà, in particolare nel caso di approcci come l’Acceptance and Commitment Therapy (ACT). Vediamo insieme come una relazione terapeutica autentica può diventare un efficace strumento di cambiamento.

Scalare montagna

Russ Harris, uno dei maggiori esperti mondiali di ACT, ci spiega a attraverso una bellissima metafora in che modo la relazione terapeutica può essere un efficace mezzo di cambiamento e favorire un cambio di prospettiva.

Spesso chi arriva in terapia pensa che il terapeuta sia una sorta di essere illuminato, che ha risolto tutti i suoi problemi, e ha messo tutto a posto, ma in realtà non è così.

È più come se tu stessi scalando la tua montagna là in fondo e io stessi scalando la mia montagna quaggiù. E da dove sono io, sulla mia montagna, posso vedere cose sulla tua montagna che tu non puoi vedere, come una valanga che sta per cadere, o un sentiero alternativo che puoi imboccare o che non stai utilizzando la tua piccozza in modo efficace.

Ma ti prego di non credere che io abbia raggiunto la cima della mia montagna e mi sia seduto e rilassato, a prendermela con calma. Il fatto è che io sto ancora scalando, sto ancora facendo errori e sto ancora imparando da questi. E alla fine, siamo tutti uguali. Stiamo tutti scalando la nostra montagna fino al giorno in cui moriremo.

Ma il bello è che tu puoi migliorare sempre più nello scalare e imparare sempre più ad apprezzare il viaggio. E questo è il lavoro che faremo qui, si lavora insieme, siamo una squadra.”
(Harris, 2011)

La relazione terapeutica diventa uno strumento di cambiamento

Durante il percorso di terapia, sia il terapeuta che il paziente sono intenti nello scalare due montagne separate, ma adiacenti. Lo psicologo dalla sua montagna riesce a vedere ostacoli, percorsi alternativi o strategie che per il paziente potrebbero non essere evidenti. Ciò avviene non perché sia più bravo, illuminato o perché sia stato più efficace nello scalare la propria montagna, ma perché si trova in una prospettiva che gli consente di vedere cose che in quel momento il paziente non può intravedere.

relazione autentica

E’ solo attraverso una relazione basata sulla fiducia, l’ascolto e la comprensione dell’altro che il terapeuta può mettersi in questa prospettiva: ecco quindi che la relazione terapeutica diventa un vero e proprio strumento di cambiamento e trasformazione.

Un percorso attivo che si costruisce giorno per giorno

Nonostante il terapeuta suggerisca un percorso, è il paziente a dover continuare a scalare. Egli può mostrare alla persona una prospettiva a lei nascosta – ma sarà quest’ultima a decidere se e come utilizzare quest’informazione per andare avanti.

Il terapeuta può donarti una diversa visione e prospettiva, ma la più grande risorsa per il tuo cambiamento sei tu.

Se desideri avviare un percorso di crescita e trasformazione personale attraverso la relazione con uno dei nostri terapeuti, puoi contattarci qui.

CONDIVIDI L'ARTICOLO

Indice

simbolo firmamentis